CRISI MIGRATORIA DI CEUTA: UN'OPERAZIONE STRATEGICA DI INTELLIGENCE SOVVERSIVA BEN STUDIATA
Attualità
Di Michael Carbone
Durante la crisi di Ceuta del 30 e 31 luglio, circa 74mila migranti irregolari dal Marocco hanno attraversato a nuoto la frontiera verso la Spagna, invadendo di fatto l'enclave. Inizialmente si è parlato di "invasione migratoria", ma ogni giorno che passa è sempre più chiaro come tutto ciò sia stata una mossa deliberata di un piano a regia americano-israeliana per destabilizzare la Spagna e l'Europa in generale.
Negli ultimi giorni è stato reso noto che sono state identificati decine di membri dell'intelligence marocchina fra i migranti giunti a Ceuta, segno evidente del collaborazionismo di Marrakech nella crisi del 30 e 31 luglio. Rumor raccolti riportano che non sarebbero stati presenti solamente i servizi segreti locali come sobillatori, ma anche membri della CIA statunitense e del Mossad israeliano: se non come persone schierate sul posto come infiltrati, almeno come organizzatori dei disordini approfittandosi dell'apertura delle frontiere spagnole voluta da Pedro Sanchez che con le sue politiche socialiste e social-democratiche in accordo con la Open Society di George Soros ha accolto 36.775 immigrati irregolari.
Gli investigatori spagnoli avrebbero identificato decine di agenti dei servizi segreti marocchini infiltrati tra i gruppi di migranti. Gli uomini sarebbero stati individuati grazie al sistema di videosorveglianza installato lungo il perimetro di confine, che avrebbe consentito di osservare soggetti intenti a monitorare le difese dell'enclave e i movimenti delle forze di sicurezza spagnole. Le autorità non hanno diffuso dettagli ufficiali sull'identità delle persone individuate, gli agenti avrebbero svolto attività di ricognizione delle infrastrutture di frontiera e delle procedure operative adottate dalla Guardia Civil durante l'emergenza.
Polizia di frontiera marocchina scorta migranti a Ceuta
Oltre all'intelligence marocchina, istruita dal proprio governo in funzione anti-spagnola, hanno partecipato ai disordini di Ceuta anche membri della CIA americana e del Mossad israeliano (le due principali agenzie di intelligence dei rispettivi Paesi), se non come infiltrati presenti a Ceuta, almeno come organizzatori della "crisi migratoria" e, soprattutto, come cassa di risonanza per le fake news diffuse sui social secondo cui la Spagna aveva aperto le frontiere col Marocco. Uno scenario molto simile a quanto accaduto in Iran, in cui CIA, Mossad e MI6 britannico sono scesi fra i manifestanti contro-governativi per cercare di aumentare le probabilità di un regime-change. Una mossa che, anche in Spagna, è molto probabile, vista la dottrina Monroe di estensione globale messa in campo da Donald Trump: rimuovere tutti i leader contrari a lui e rimpiazzarli con dei fantocci filo-americani e sionisti.
Assume sempre più i contorni di una possibile operazione di "guerra ibrida" la "crisi migratoria" che nei giorni scorsi ha investito Ceuta, l'enclave spagnola in territorio nordafricano, dove circa 74 mila persone hanno tentato di raggiungere il territorio dell'Unione Europea in poche ore. Una mossa a regia israelo-americana per destabilizzare la Spagna e deporre il governo Sanchez, inviso sia al presidente statunitense Donald Trump, sia al premier israeliano Benjamin Netanyahu. Questo ovviamente non significa che Sanchez sia un'opposositore al potere ebraico-talmudico e al Nuovo Ordine Mondiale, tutt'altro: oltre che essere un gesuita Pedro Sanchez è in comune accordo con George Soros e con la sua Open Society Foundation assieme agli altri leader europei (di sinistra e non) per l'accoglienza dei migranti, la sostituzione etnica e il Piano Kalergi. Sanchez, così come altri politici e leader europei, recentemente si è schierato con Israele per la difesa della Palestina dopo i fatti pilotati del 7 ottobre, Palestina che come ho spiegato è anch'esso uno stato fantoccio dei sionisti laburisti del Mandato Britannico della Palestina tra il 1920 e il 1948; l'attuale propaganda filo-palestinese oggi è fomentata principalmente dai gruppi di sinistra/estrema sinistra marxista (sostenitori di Fatah) capitanati dall'area SIONISTA LABURISTA, la fazione progressista creata da Moses Hess, che attualmente, per contese territoriali e di potere, si sta scontrando apertamente con l'area SIONISTA MESSIANICA, la fazione più "conservatrice" originaria del sionismo di Theodore Hertzel, entrambe le fazioni seppur apparentemente ideologicamente diverse appartengono all'ebraismo talmudico con la differenza che l'area MESSIANICA vuole la costruzione del Terzo Tempio nella presunta Israele mentre i LABURISTI di sinistra vogliono un unico grande tempio che capitanerà tutto il mondo (a tal proposito vi invito a leggere l'articolo sulla Religione Unica Mondiale di Astana). Come già detto Sanchez quindi, avendo preso posizioni filo palestinesi, ha ricevuto anche le minacce del premier israeliano messianico Benjamin Netanyahu. Quindi probabilmente questa "invasione" improvvisa a Ceuta potrebbe essere un'azione ben coordinata tra la CIA, il Mossad e la DGST marocchina, coordinata a sua volta dai servizi francesi e stretta alleata del Mossad.
Questa strategia sovversiva non è solo un attacco alla Spagna e al governo Sanchez (che, tengo a precisare, essere appartenente alla fazione dei sionisti laburisti) da parte di Israele ma anche un vero e proprio esperimento di invasione su vasta scala militarizzata, nonché anche una dimostrazione di come la civiltà e la razza europea siano sotto attacco visto che si dovrà far spazio al meticciato imbastardito sovvertendo così l'ordine costituito, un piano anticristico voluto da Kalergi e a loro volta dagli Illuminati.



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