LA DEPUTATA REPUBBLICANA MAJORIE TAYLOR GREENE CONTRO TRUMP "SERVO DELLA LOBBY EBRAICA" E ACCUSE SUL CASO EPSTEIN




Attualità 


Di Michael Carbone 


In un'intervista al programma "60 Minutes", la deputata Marjorie Taylor Greene definisce la sua rottura con il presidente degli Stati Uniti Donald Trump come uno scontro sul significato di "America First", accusando il presidente di deviare verso priorità istituzionali e coinvolgimenti esteri, tra cui, a suo dire, anteporre gli interessi di Israele alle esigenze interne degli Stati Uniti.





"Per un presidente che si batte per l'America First, l'attenzione principale avrebbe dovuto essere la politica interna, e non lo è stata", dice Greene alla giornalista della CBS Lesley Stahl. "Una volta sistemato tutto qui, allora, bene, parleremo con il resto del mondo".

Sostiene che Trump "ha servito gli interessi di Israele, attaccando persino l'Iran", accomunando questo a quello che lei ha definito il suo servizio alle "Big Pharma" (come il rapporto tra lo stesso Trump e il CEO della Pfizer Albert Bourla, per non parlare degli inviti al popolo americano di vaccinarsi nel 2020) e ai "donatori di criptovalute" (come David Sacks, nominato come consigliere strategico proprio da Trump)




L'amministratore delegato di Pfizer Albert Bourla lo scorso settembre (2025) che sigla nuovi accordi tra il governo statunitense e Big Pharma per la produzione di nuovi vaccini 



Trump con lo "zar" delle cripto Czar, l'ebreo talmudico David O Sacks




Trump nomina l'ex socio e consigliere di George Soros ovvero Scott Bessent a capo della Federal Reserve


Anche le sue critiche all'allineamento di Trump con i gruppi filo-israeliani sono state molto dure. Alla domanda sul perché si opponesse all'Antisemitism Awareness Act, che impone al Dipartimento dell'Istruzione di utilizzare la definizione operativa di antisemitismo dell'IHRA quando si indaga sui casi di discriminazione nei campus universitari, Greene ha affermato di aver condannato l'antisemitismo in passato.

"Da quando sono membro del Congresso, abbiamo avuto diverse risoluzioni che denunciano costantemente l'antisemitismo. Ho già votato molte volte per denunciare l'antisemitismo", spiega. "Diventa un esercizio che impongono al Congresso, e semplicemente mi sono stancata", un'osservazione che sembra alludere alle pressioni delle lobby filo-israeliane.

"La maggior parte dei membri del Congresso accetta donazioni dall'AIPAC, io no", aggiunge, riferendosi al famoso gruppo di pressione pro-Israele americano.


Le critiche feroci della deputata Majori Taylor Greene verso Trump si incentrano in particolare sul suo rapporto con l'AIPAC e con la lobby ebraica, rapporti ben noti sia per i giri d'affari della famiglia Trump sia in ambito politico (visto che i consulenti del primo e del secondo governo Trump sono per la maggioranza ebrei), in particolare i rapporti con il genero Jared Kushner e con l'intera famiglia sionista messianica Kushner, molto potente negli Stati Uniti e legata oltre che al Novus Ordo Secolorum e agli Illuminati   anche storicamente legata ai Rothschild come riportato da questo articolo del New York Times del 1964. Non a caso Trump sta anche lavorando per la fondazione della Religione Unica Mondiale con i nuovi Accordi di Abramo in Kazakistan (antica Khazaria) come riportato in un mio recente articolo.

Non ci deve sorprendere quindi che la Greene abbia ricevuto minacce così come le ricevette Charlie Kirk prima di essere ucciso, dopo le sue ultime trasmissioni in cui si scagliava contro Israele e l'élite ebraico-talmudica. 

Il caso Epstein e le promesse non mantenute hanno messo il famoso "salvatore" con le spalle al muro mostrando alle masse cosiddette "risvegliate" che ancora esaltano il personaggio il suo vero volto. Il movimento MAGA, partito con buoni presupposti, si sta sfaldando sempre di più e persino i sostenitori ormai ex trumpiani più accaniti si rendono conto della realtà dei fatti. Sul gioco della scacchiera del Nuovo Disordine Mondiale Donald Trump è stata la marionetta  che è servita all'elite per assorbire il dissenso e illudere il popolo americano e buona parte di quella occidentale. In tempi di crisi il popolo vuole un eroe servito sul piatto d'argento. 



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